
Giorgina Siviero è molto più di un nome della moda italiana: è una pioniera, un carattere forte, una donna che ha scelto di costruire un percorso tutto suo in un mondo spesso ingessato dalle regole del lusso. Nel 1973, quando aprì a Torino la sua celebre boutique San Carlo, portare le grandi firme internazionali in una città allora timida nei confronti delle tendenze era un atto di audacia. Armani, Chanel, Missoni, Gucci, Yves Saint Laurent: grazie a lei entrarono nei guardaroba torinesi, catturando l’interesse di famiglie come gli Agnelli e i Lancia. Ma, al di là dei numeri e dei nomi illustri, quello che contraddistingue Giorgina Siviero è un amore viscerale per l’eleganza, intesa come espressione autentica della personalità.
Il suo libro “Una passione smodata”, uscito nel 2022 per Allemandi, è il ritratto di una vita intera dedicata a cercare la bellezza, spesso nei luoghi più improbabili. È un’autobiografia intensa, che alterna momenti di conquista e di fragilità, viaggi, incontri sorprendenti e riflessioni profonde su ciò che davvero significa avere stile. Tra le pagine, la sua filosofia emerge chiara: “L’eleganza è il contributo che ognuno di noi dà alla costruzione del paradiso terrestre”, ripete spesso. E ancora: “L’abito è una dichiarazione di intenti, ma è la donna che fa l’abito, non il contrario”. Parole che raccontano la sua idea di moda come libertà, rispetto di sé e degli altri, voglia di essere unici.
Negli anni, Siviero ha dimostrato di non piegarsi mai alle logiche effimere del sistema. Quando il lusso ha iniziato a correre verso derive che non le appartenevano, ha scelto di svincolarsi dai marchi più blasonati per seguire altre strade, più personali. Il suo negozio si è così trasformato in un vero salotto culturale, dove accanto ai tessuti preziosi si possono trovare libri, profumi, oggetti d’arte, eventi dedicati al cinema, alla musica, alla medicina. Lei, a oltre ottant’anni, continua a curare le clienti con un piglio diretto, talvolta spiazzante, ma sempre sincero, tanto che scherzando si definisce una “disinfluencer” da oltre 500mila follower su Instagram.


La stessa forza d’animo che l’ha portata a vincere le sue sfide imprenditoriali si legge nella franchezza con cui parla dei momenti meno luminosi. Ha confessato più volte di essere stata infelice proprio nel periodo di massimo successo, quando la boutique fatturava cifre da capogiro. “Fatturavo 30 milioni, eppure non sono mai stata così infelice”, ha rivelato in un’intervista. Oggi, paradossalmente, dice di vivere il periodo più bello della sua vita, circondata da persone che la cercano non solo per comprare un abito, ma per il desiderio di incontrarla, di ascoltarla, di portare a casa un pezzo della sua energia. C’è chi le regala olio dalla Sicilia o focaccia da Genova solo per ringraziarla di una parola, di un consiglio. Piccoli gesti che, come confessa lei stessa, le stanno facendo cambiare idea sul genere umano.
Domenica 13 luglio sarà a Ginosa per “Ginosa racconta la Moda”, un evento che si preannuncia speciale già per il luogo che lo ospita. Il cuore pulsante della serata sarà l’anfiteatro del Rione Casale, incastonato nella gravina: un intreccio di pietra, storia e natura che regala scorci di rara suggestione. Poco prima, a partire dalle 19:00, l’orto terrazzato di Casa Mama experiences diventerà una galleria a cielo aperto, tra ceramiche d’autore e performance artistiche ispirate ai colori e alle forme del paesaggio ginosino, con Paolo Santangelo e Mariana Mele. Proprio lì sarà possibile incontrare Giorgina Siviero in un momento più intimo: tra antiche mura e tramonti mozzafiato, ci sarà spazio per acquistare una copia del suo libro e ricevere una dedica personalizzata. Un’occasione preziosa per portare a casa non solo un volume, ma un piccolo frammento della sua storia.
Quando il sole comincerà a calare, il pubblico si sposterà verso le gradinate dell’anfiteatro per assistere a un dialogo che metterà al centro la tradizione e l’innovazione, con interventi, racconti e riflessioni sul mondo della moda e sulla capacità di reinventarsi. Non mancherà un’asta benefica, il cui ricavato servirà ad acquistare materiale sportivo per le scuole calcio locali: un modo concreto per fare del bene, intrecciando eleganza e solidarietà.

Ginosa, con le sue gravine che paiono scolpite dalla pazienza del tempo, sarà più che uno sfondo: diventerà coprotagonista della serata. In quel contesto unico, la storia di Giorgina Siviero troverà un’eco naturale, come se quelle pietre millenarie fossero lì ad ascoltare, pronte a custodire nuovi racconti. Sarà un incontro tra luoghi e persone che condividono la stessa passione smodata per ciò che è autentico, bello e capace di lasciare un segno.

Come raggiungere i luoghi della serata

Per chi arriva in auto, sono disponibili diverse aree di sosta pubbliche in prossimità del centro storico:
Da questi parcheggi, in considerazione della ZTL attiva, è necessario proseguire a piedi verso i luoghi della serata.
Come raggiungere Casa Mama experiences
Per raggiungere Casa Mama experiences, indipendentemente dal parcheggio scelto, si consiglia il seguente itinerario pedonale:
Questo percorso regala una piacevole passeggiata tra le architetture storiche e i paesaggi unici di Ginosa.

Come raggiungere l’Anfiteatro del Rione Casale
Il percorso pedonale da seguire varia in base a dove si è parcheggiato:
Se si parcheggia in Via Matteotti, Via Padre Damiano Tuseo o Via Poggio, il percorso più comodo è:
- Se si parcheggia in Parco Alfieri o Piazza Nusco, il percorso consigliato è:
Via dell’Alfiere
Via Olmo
Via Bacco
Via Burrone
- Anfiteatro
- Se si parcheggia in Parco Alfieri o Piazza Nusco, il percorso consigliato è:





