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25 Marzo – l’Annunciazione del Signore

25 Marzo – l’Annunciazione del Signore

“[…]Nella nuova Chiesa fu costruito l’artistico altare ove è fissata la pregevole tela, è il culto alla Vergine dell’Annunzio si ravvivò vibrante di fede e caldo di amore. Poiché in quella tela vi è dipinto S.Carlo Borromeo, e questo Santo fu canonizzato nel 1610, Santo di nobile e illustre famiglia, eroe della fede e della carità, è da arguirsi che l’altare e la tela sono opere delle prime due decadi del 1600, quando ancora nei nostri luoghi non faceva capolino il barocco e gli artisti pugliesi si ispiravano alla scuola del 1500.

Il culto della Madonna Annunziata fu sempre intensamente praticato dal nostro popolo a quell’altare, tanto che sino al principio di questo secolo un gruppo numeroso di fedeli attorniava dal mattino l’altare della Madonna e vi rimaneva per tutto il giorno della festa, 25 Marzo, sino all’ora dell’Angelus, digiunando, recitando il rosario, litaniando con l’alternativa di preghiere e canti popolari che nel dialetto volgare esplodevano dai cuori accesi di fede, traboccanti di amore, rugiadati di lagrime, soavizzati di pietà con implorazioni di grazie, di aiuti e di conforti.

Oggi il gruppo è diventato esiguo, mentre sarebbe così bello ripristinare la divozione così antica col sacrare alla Vergine fra il digiuno e la preghiera la grande giornata del mistero ineffabile dell’Amore Divino, quando Ella Nell’umile casetta nazarena raffigurata da quell’altare pronunziò il fiat del nostro riscatto.”

Si ringrazia per il materiale fotografico e storico la Confraternita del S. Rosario e SS. Sacramento di Ginosa.

P.Damiano Tuseo
– Notizie Storiche – Religiose su Ginosa, 1951

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