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La devozione dei ginosini attraverso l’edicole votive

Il centro storico di Ginosa  è ricco di edicole votive o nicchie, simbolo della profonda  spiritualità dei ginosini.
L’edicola deriva dal latino “aedicula” e significa tempietto,tabernacolo,piccolo santuario dove vi erano collocate martiri o santi. A Ginosa tutt’oggi  le chiamano nicchie. Le origini sono lontanissime, furono presenti nell’antico Egitto e tra i Greci, ripudiate dai primi cristiani  e poi riammesse nel Medioevo.

Il  committente era il padrone di un’abitazione o un gruppo di abitanti di uno stesso quartiere. Le ragioni dell’edificazione erano relative ad pericolo scampato,per scongiurare terremoti, alluvioni, per dimostrare gratitudine al Signore e alla Madonna o per ricordare una persona cara defunta.

Fermasi davanti all’edicole era consuetudine 

“Quando passo per questa via ti saluto, o Vergine Maria”

Nelle ore pomeridiane il vicinato si univa intorno alla nicchia per recitare il Rosario e le preghiere. E ancora oggi, alcuni anziani che passano davanti a queste nicchie si fanno il Segno della Croce.
Inoltre, avevano anche uno scopo educativo ,perchè il nonno o un genitore poteva avvicinare il proprio nipote o figlio alla religione, facendolo pregare dinanzi a queste nicchie.

La posizione dell’edicole non era casuale. Infatti, si trovano tutte sulla facciata dell’abitazione della famiglia committente.

 

Ginosa è piena di queste nicchie. Una,per esempio, è in via Bacco , nel centro storico di Ginosa.La nicchia in questione rappresenta la Madonna con il bambino.

Un’altra edicola è il “Sogno”, sito su via Olmo. Essa fu posta negli anni 50 per volete della proprietaria. La statua presente all’interno fu donata alla ex proprietaria dell’abitazione da un nipote missionario. Dopo alcuni anni,dietro sollecitazione di qualche vicino di poca fede fu tolta.
La donna una notte sognò una bambina che le diceva: “non togliermi di qua,questa è casa mia”. Raccontò il sogno ad una sua vicina e le disse che la Madonna era dispiaciuta dell’eliminazione della nicchia.
Quando l’abitazione fu venduta raccomandò la nuova proprietaria di tenerne cura. E così avvenne.

 

 

 

Fonte Le luci del viandante:edicole volitive,cappelle,e segni sacri di Ginosa e dintorni  – Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” – Ginosa  

 

Annalisa Catapano

 

 

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